Il Napoli è ufficialmente Campione d’Italia. Dopo una stagione intensa, il tricolore torna all’ombra del Vesuvio per la seconda volta in tre anni, consacrando il progetto partenopeo come uno dei più solidi e brillanti del panorama calcistico italiano.
L’annata 2024/25 ha visto un duello avvincente con l’Inter di Simone Inzaghi, capace di tenere vivo il campionato fino alle ultime giornate, e deciso all'ultima giornata dopo un rocambolesco finale di stagione.
Il campionato ha vissuto a lungo su un testa a testa tra due filosofie di calcio diverse: da un lato il Napoli di Antonio Conte, pragmatico e spettacolare quando serve; dall’altro un’Inter consolidata, ma forse logorata, prima ancora psicologicamente che fisicamente, dall'impegno in Champions League nonostante una buona profondità di rosa.
Il Napoli ha saputo gestire i suoi momenti di flessione, che è inutile nascondere ci siano stati, anche nel momento clou della stagione con i due pareggi consecutivi tra Genoa e Parma. Ma è indubbio che la gestione della rosa di Antonio Conte, che ha in questo sfruttato al meglio un'annata senza coppe (considerando anche l'uscita prematura dalla Coppa Italia) abbia rappresentato un plus che a fine stagione ha fatto avvertire il suo peso specifico.
Uno degli aspetti più sorprendenti del confronto tra Napoli e Inter nella stagione 2024/25 non riguarda il campo, ma i numeri del mercato.
Secondo le stime di Transfermarkt, subito dopo la chiusura della sessione invernale di calciomercato, il valore complessivo della rosa nerazzurra è di 663,80 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 355,55 milioni della rosa partenopea. Un divario economico evidente, che affonda le sue radici in diverse considerazioni, molto spesso non esaustive se considerate singolarmente.
Parliamo, innanzitutto, di due rose molto esperte. Napoli e Inter sono le squadre con l'età media più alta e le squadre ad aver impiegato giocatori over 30 per il più alto minutaggio possibile: gli azzurri, in questa speciale classifica, primeggiano addirittura in Europa.
Inevitabile, in sostanza, che questo incida su un valore calcolato anche sulla futuribilità dei prospetti, oltre che sul valore assoluto dei giocatori. Due caratteristiche che il Napoli ritrovava in Khvicha Kvaratskhelia, ad esempio, venduto a gennaio al Psg per una cifra molto vicina al valore stimato attualmente da Transfermarkt, e che, non a caso, nella rosa oggi a disposizione di Conte, consentono ad Alessandro Buongiorno (45 milioni) e Scott McTominay (40 milioni) di imporsi come giocatori di maggior valore.
Nell'Inter, invece, lo scudetto della seconda stella e il cammino europeo degli ultimi tre nobilitano, se così può dirsi, operazioni frutto di arrivi a zero o quasi. Ci sono, ad esempio, cinque giocatori che hanno una quotazione attuale superiore a quella di Buongiorno del Napoli: Lautaro, Barella, Bastoni, Thuram e Dimarco. Ma non solo. Anche Calhanoglu, over 30, gode di una valutazione di 35 milioni che segue ad esempio quelle di Pavard e Dumfries, 29enni non di primo pelo e valutati, rispettivamente, 30 e 28 milioni.
I top 10 dell'Inter:
I top 10 del Napoli: