Il Como 1907 ha ottenuto una vittoria fondamentale il 3 gennaio 2026 contro l’Udinese, con un rigore decisivo di Lucas Da Cunha al 18° minuto, che ha regalato tre punti cruciali alla squadra lariana. Questo successo non è solo una semplice vittoria da tre punti, ma un segnale concreto che il Como sta mettendo in atto una stagione che va ben oltre le aspettative iniziali, specialmente in un campionato competitivo come la Serie A.
La vittoria per 1-0, infatti, ha consolidato il sesto posto in classifica, un piazzamento che garantirebbe al club l’accesso alle coppe europee, con il sogno di qualificarsi alla Champions League ancora vivo. Sebbene i punti di distacco dalla Roma siano ridotti a soli tre, la vera domanda è: quanto può essere sostenibile questa corsa verso l’Europa, e cosa rappresenta questa vittoria per il futuro del club?
Il successo contro l’Udinese ha interrotto anche una lunga maledizione sui rigori che perseguitava il club: 20 anni senza segnare un rigore in Serie A, con ben sei tiri falliti nelle ultime stagioni. Questo aspetto non è banale, poiché rappresenta il superamento di uno dei tabù psicologici che hanno da sempre accompagnato il club in questi ultimi decenni. Un piccolo, ma significativo passo per una squadra che sta cercando di ricostruirsi e di mettersi alle spalle la mentalità da outsider.
Non è un caso che questa vittoria sia arrivata in un periodo cruciale per la squadra di Cesc Fàbregas, che sta cercando di forgiarsi una nuova identità, sia a livello tecnico che psicologico. La vittoria sulla squadra friulana è solo l’ultima di una serie di ottime prestazioni che vedono il Como come una delle sorprese più belle della Serie A 2025-2026.
Sotto la guida dell’ex campione Cesc Fàbregas, il Como 1907 sta vivendo un periodo di grande crescita. Non solo i risultati, ma anche il gioco e la mentalità della squadra sono cambiati radicalmente. Fàbregas è riuscito a instillare nei suoi giocatori un forte senso di unità e di determinazione, qualità che hanno permesso al club di battere squadre più blasonate e di competere con i grandi della Serie A.
Il fatto che il Como sia ancora in corsa per un posto in Champions League dimostra la solidità del progetto. Anche se il cammino verso l’Europa è ancora lungo e pieno di ostacoli, la squadra ha tutte le carte in regola per continuare a sorprendere e a crescere.
Nonostante il clima di ottimismo, la stagione del Como non sarà priva di sfide. A partire dalla necessità di mantenere una costante forma fisica e mentale, che può rivelarsi determinante nelle prossime settimane. Il club dovrà affrontare una serie di partite impegnative, ma il successo contro l’Udinese ha sicuramente dato una spinta psicologica importante. Inoltre, l’infortunio e le difficoltà fisiche di alcuni giocatori chiave, come Nico Paz, rappresentano un’altra variabile da tenere in considerazione. La profondità della rosa sarà messa alla prova nei momenti cruciali, soprattutto con l’avvicinarsi delle sfide con le big della Serie A.
Mentre la Champions League resta un sogno, il vero obiettivo a lungo termine per il Como 1907 è quello di consolidarsi come una realtà stabile in Serie A. Entrare stabilmente tra le prime sei, lottando ogni stagione per i posti che danno accesso alle coppe europee, è una sfida che il club deve affrontare con una visione a lungo termine. Questa vittoria, quindi, non è solo una semplice conquista di punti, ma una tappa fondamentale in un percorso di crescita che va ben oltre una singola stagione. Un successo che non solo galvanizza i tifosi, ma che dimostra come un club storico come il Como sia pronto a rivivere la sua grandezza, con l’Europa come prossimo traguardo.
Con una squadra giovane e motivata, un allenatore carismatico e una città che risponde sempre più con passione, il Como 1907 sembra avere tutte le carte in regola per continuare a sorprendere. La vittoria contro l’Udinese è la prova che il club non è solo un sogno passeggero, ma una realtà in crescita, pronta a scrivere nuove pagine di storia nel calcio italiano. Se questa stagione segnerà la realizzazione del sogno della Champions League, non è solo il risultato di una singola partita, ma di un percorso ambizioso e strategico che potrebbe fare del Como una delle sorprese più interessanti degli anni a venire.