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Sarri: Non conosco Ratkov, Goundouzi e Castellanos erano molto importanti per noi

Un 2-2 rocambolesco quello conquistato dalla Lazio nei secondi finali del match con la Fiorentina. Pedro risponde dal dischetto al calcio di rigore siglato da Gudmundsson all'89' minuto. Di seguito le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa.

Le parole di Sarri:

"Anche nello spogliatoio la sensazione è la stessa dei tifosi, se la situazione si riducesse ai due episodi di stasera penserebbe a una serata storta. Gli episodi non sono 2,3 o 4. È difficile spiegarlo ai giocatori che poi possono andare in nervosismo, purtroppo la situazione è questa. È una situazione su cui non possiamo influire ed è inutile spendere sanzioni. Se questa situazione è risolvibile, non possiamo farlo noi. È una situazione preoccupante".

Sul mercato:
"Con Giacomo (Raspadori, ndr) ho parlato tempo fa, così come ci avevo parlato in tante altre occasioni dicendogli solo quello che gli ho detto anche in altre occasioni. Per me è un centravanti e deve giocare centravanti, lo pensa anche lui ma lasciamo perdere perché non mi sono messo a fare una trattativa con lui. Io non lo so il mercato, non faccio lo scout, non conosco Ratkov e non seguo il campionato austriaco. Poi vedremo pregi e difetti, sarà forte sicuramente perché la società lo ha preso. La mia non vuole essere una critica, non lo conosco e non penso sia una cosa strana perché di allenatori che hanno tempo per vedere il campionato austriaco non ce ne sono. Al Chelsea c'erano 30 scout che seguivano i vari campionati. Guendouzi e Castellanos erano giocatori molto importanti per noi, qui si entra in un ambito diverso. Se arrivano offerte di stipendi che non possiamo pareggiare o anticipare è normale che i giocatori possano andar via. Guendouzi era uno dei 7-8 giocatori su cui pensavo di costruire il futuro, mi ha spiegato le sue condizioni ed è comprensibile".

Sulla classe arbitrale:
"Capirei se ci fossero degli errori da entrambe le parti, anche con un paio di episodi a nostro favore. Questo però non accade, la situazione è quella che stiamo vivendo. Che spiegazione ci diamo? Penso che sia la stessa spiegazione che vi date voi"

 

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